<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234</id><updated>2012-01-10T06:00:41.185+01:00</updated><category term='Mal di Schiena'/><category term='Nucleare in Italia'/><category term='Lirica - La prima delle Scala'/><category term='Dolori alla spalla'/><category term='Olimpiadi di Pechino'/><category term='Perchè Questo Blog'/><category term='Ambiente'/><category term='Conferenza di Bali'/><category term='Amministrazione Domestica'/><category term='Decalogo di Project Management'/><category term='Prezzo del petrolio'/><category term='Problemi di privacy nel Gran Bretagna'/><category term='Sistema Italia'/><title type='text'>Graziano Blog</title><subtitle type='html'>In questo sito Graziano riporta alcune esperienze personali che considera di interesse per la Rete. Esperienze di tipo professionale; che riguardano la salute, alcuni hobby e l'attività podistica.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>20</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-4518482025162287591</id><published>2008-03-24T16:45:00.002+01:00</published><updated>2008-03-24T16:57:14.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Olimpiadi di Pechino'/><title type='text'>La fiaccola Olimpica</title><content type='html'>Oggi è stata accesa a Olimpia la fiaccola per le Olimpiadi di Pechino.&lt;br /&gt;Ho letto il percorso della fiaccola, che toccherà città simbolo come Parigi, Londra ecc. ecc.&lt;br /&gt;Mi domando come sia possibile escludere Roma dalle città simbolo della storia del mondo!!&lt;br /&gt;Eppure, nel percorso della fiaccola Roma non c'è.&lt;br /&gt;E proprio vero che ormai, nei contesti internazionali, l'Italia non conta più nulla; almeno nel mondo dello sport!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alziamo la nostra voce e facciamoci sentire su questo tema!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-4518482025162287591?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/4518482025162287591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=4518482025162287591' title='54 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/4518482025162287591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/4518482025162287591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2008/03/la-fiaccola-olimpica.html' title='La fiaccola Olimpica'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>54</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-1863226139530875423</id><published>2008-03-12T08:59:00.002+01:00</published><updated>2008-03-12T09:16:51.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prezzo del petrolio'/><title type='text'>Petrolio: è l'inizio della fine?</title><content type='html'>E' evidente a tutti che la crescita del prezzo del greggio è continua e costante, senza che ci siano particolari criticità di natura politica, climatica o speculativa che possano giustificarlo.&lt;br /&gt;Sembra che nessuno voglia prendere in considerazione quella che è la causa di fondo. E' noto a tutti che il petrolio, da cui dipende l'economia mondiale, è una risorsa finita! Nessuno è ancora in grado di dire quando finirà e con quale trend di riduzione; 20, 50 anni? Quel che è certo che già oggi cresce quotidianamente i gap fra domanda di prodotti energetici e disponibilità. Sembra che tutti vogliano esorcizzare il problema! Forse da parte degli esperti o dei media c'è il timore di creare una situazione di panico? Di fronte ad un problema così serio non bisogna mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi! Bisogna che istituzioni, uomini di cultura, imprese comincino ad impegnarsi nel delineare seriamente gli scenari di un mondo in cui progressivamente, ma fatalmente, le risorse petrolifere ed il gas naturale vanni a ridursi, fino ad esaurirsi completamente. E cominciare ad impostare seriamente dei piani realistici per cominciare a muoversi verso un sistema socio-economico mondiale privo di prodotti petroliferi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-1863226139530875423?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/1863226139530875423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=1863226139530875423' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/1863226139530875423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/1863226139530875423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2008/03/petrolio-linizio-della-fine.html' title='Petrolio: è l&apos;inizio della fine?'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-2312751696266949808</id><published>2008-02-22T09:18:00.002+01:00</published><updated>2008-02-22T09:23:21.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sistema Italia'/><title type='text'>L’Italia fanalino di coda nella crescita economica</title><content type='html'>La notizia del giorno: “L’Italia fanalino di coda nella crescita economica” .&lt;br /&gt;“La previsione di crescita per il 2008 ridotta allo 0.5%”&lt;br /&gt;E su questa notizia si scatenano ora i giudizi di politici, esperti o presunti tali, economisti di destra o di sinistra ecc.&lt;br /&gt;Vorrei aggiungere in rete anche le considerazione di un normale cittadino, con un po’ di cultura di base (una laurea in Ingegneria Nucleare con tutto quello che precede) e quarant’anni di vita (una moglie, tre figli, due nipoti) e di lavoro.&lt;br /&gt;Nel corso della mia lungo attività consulenziale mi sono trovato spesso a confrontarmi con aziende nelle quali era stato fatto un cambiamento radicale dei vertici con l’obiettivo di migliorare i conti e la redditività. Quasi sempre il nuovo vertice effettuava interventi di riduzione dei costi non direttamente correlati alle attività produttive (innovazione, formazione, promozione, manutenzione ecc.) con il risultato di ottenere un beneficio immediato sui conti e sulla redditività. Ma, come si può facilmente immaginare, nel medio periodo questi interventi portano necessariamente alla perdita di competitività dei prodotti e servizi di riferimento (qualità, costi, prezzi ecc.) con la conseguenza di portare presto ad un nuovo peggioramento dei conti, se non al disastro o al fallimento.&lt;br /&gt;Nell’azienda Italia, a mio avviso, è successo qualche cosa di analogo. Fortunatamente, uno stato non può fallire, ma può andare verso il disastro economico e sociale come conseguenza di scelte politiche sbagliate. Il governo di centro sinistra, ed in particolare il suo capo Prodi, si vanta tanto di aver messo a posto i conti dell’Italia; e questo è un dato di fatto incontestabile; ma a quale costo? Si vanta inoltre di aver recuperato svariati milioni di Euro di evasione fiscale.&lt;br /&gt;Secondo i media, la pressione fiscale è aumentata del 2%; mentre il gettito fiscale è aumentato di percentuali ancora più significative per effetto anche del recupero dell’evasione.&lt;br /&gt;A questo punto non dobbiamo meravigliarci se siamo diventati il fanalino di coda nella crescita economica. Questa è la logica e diretta conseguenza dell’aumento della pressione e del gettito fiscale.&lt;br /&gt;Infatti, le maggiori risorse finanziarie acquisite dallo Stato sono state sottratte alle aziende ed ai privati per essere dirottate verso investimenti pubblici, notoriamente meno produttivi degli investimenti privati.&lt;br /&gt;Cosa sarebbe successo se questo 2 e più percento fosse rimasto alle aziende e ai privati cittadini? La risposta è molto semplice. Poiché in finanza, come in natura, nulla si crea e nulla si distrugge, le risorse non sottratte alle aziende sarebbero state utilizzate dalle aziende stesse; per che cosa? Per migliorare i prodotti ed i servizi. Per essere quindi più competitive e contribuire come conseguenza alla crescita del sistema Italia. E il 2 e più per centro sottratto ai privati? Come sempre sarebbe stato destinato prevalentemente ai consumi, e quindi ad alimentare la catena produttiva dei relativi prodotti e servizi.&lt;br /&gt;Probabilmente questa mia nota non verrà letta da nessuno. L’ho scritta per uno sfogo personale, ma con il segreto desiderio di contribuire ad alimentare il dibattito sull’analisi delle cause che hanno determinato questa situazione economico sociale dell’Italia, e, soprattutto, sui grandi interventi da fare per migliorare questa situazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-2312751696266949808?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/2312751696266949808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=2312751696266949808' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/2312751696266949808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/2312751696266949808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2008/02/litalia-fanalino-di-coda-nella-crescita.html' title='L’Italia fanalino di coda nella crescita economica'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-7718692259083267636</id><published>2007-12-16T10:11:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T07:57:19.038+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Conferenza di Bali'/><title type='text'>Conferenza di Bali</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Conferenza di Bali sui cambiamenti climatici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il "quasi" accordo raggiunto a Bali al termine di due settimane di dibattiti, in tempi relativamente brevi diventerà ancora più pressante la spinta al cambiamento dei processi di business e di lavoro in tutte le attività pubbliche e private. Non più solo il problema dell'evoluzione delle tecnologie e della globalizzazione, ma anche cambiamenti legati alla soluzione del problema della riduzione delle conseguenze delle attività dell'uomo sul clima. Quindi, cambiamenti dei processi produttivi che richiedono l'utilizzo di fonti energetiche; ma ancora, e sempre di più, riduzione dell'utilizzo dei mezzi privati inquinanti per gli spostamenti di persone e merci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ripropone ancora una volta il tema trattato nel mio libro "&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/"&gt;L'innovazione dei processi di Business&lt;/a&gt;", di cui ho riportato alcuni stralci nel mio sito &lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/"&gt;grazianoferrini.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144498213536371602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__CnOb_jKOOM/R2Tt3lV3k5I/AAAAAAAAABI/_DD2QABTiBU/s320/Copertina_Libro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-7718692259083267636?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/7718692259083267636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=7718692259083267636' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/7718692259083267636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/7718692259083267636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/12/conferenza-di-bali.html' title='Conferenza di Bali'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__CnOb_jKOOM/R2Tt3lV3k5I/AAAAAAAAABI/_DD2QABTiBU/s72-c/Copertina_Libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-3865021854332367402</id><published>2007-12-08T14:37:00.000+01:00</published><updated>2007-12-08T15:22:46.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lirica - La prima delle Scala'/><title type='text'>La prima alla Scala con il Tristano e Isotta di Wagner</title><content type='html'>Questa prima con un'opera non Italiano non la ho proprio mandata giù.&lt;br /&gt;Siamo la culla della Lirica nel Mondo. La scala è il tempio mondiale della lirica. Abbiamo una lista di opere liriche e dei relativi autori assolutamente unica al mondo. Verdi, Puccini, Donizetti, Bellini, Mascagni ecc. Sarebbe interessante se qualche melomane facesse una statistica del numero delle opere liriche italiane ancora rappresentate nel mondo, rispetto al totale. Penso che il risultato sia di gran lunga superiore al 50%; forse 60 o 70 o forse più. Tra l'altro, non è un caso che quello che è unanimemente considerato il più gande genio musicale, e cioè Mozart, abbia musicato le sue opere più belle su libretto in italian.&lt;br /&gt;Però, per la prima nel tempio modiale delle Lirica, mi vanno a rappresentare un'opera di Wagner, e per di più in tedesco. Non dico che non deve esserci spazio nei cartelloni per opere non Italiane; sicuramente Wagner, Mozart, Bizet e altri meritano spazio. Ma non nella prima della Scala.&lt;br /&gt;Le notizie dei media dicono che erano presenti capi di stato e ministri tedesci e austriaci, che sicuramente hanno gradito. Ma le centinaia di nostri connazionali Vip che hanno sorbito cinque ore di opera in tedesco si saranno veramente divertiti? Gli applausi alla fine ci sono stati; e non poteva essere altrimenti, se non altro come doveroso riconoscimento per la sicura professionalità di tutti i protagonisti: cantanti, orchestra, direttore di orchestra, coro, maestranze varie. Ma hanno veramente apprezzato??&lt;br /&gt;Titola il Corrierone: Tredici minuti di applausi per Barenboim; Sempre dal Correrone: "Per Napolitano è stata «un'opera straordinaria, veramente sublime. Un grandissimo spettacolo». Il ministro Rutelli ha sottolineato il «livello altissimo» dell'opera. Entusiasta anche il presidente della Regione, Roberto Formigoni, che ha definito l'opera "spettacolare" e si è detto certo che questa prima sarà «un ennesimo biglietto da visita» per la candidatura per l'Esposizione mondiale del 2015" Le uniche ciritiche alla scenografia.&lt;br /&gt;Sulla stessa linea la Repubblica, che riporta, tra l'altro, il seguente commento del nostro presidente:"Un grandissimo spettacolo" è stato il commento di Giorgio Napolitano, che ha aggiunto: "Se si dovesse chiudere sulla base di stasera Milano avrebbe l'Expo" (grazie a Wagner?? ndr.).&lt;br /&gt; No, No e poi ancora No. Io sono di Parma, e quindi tifoso di Verdi. Ma tutta l'Italia è rappresentata dai nostri grandi compositori. Il Nord con Verdi e Donizetti, il Centro con Puccini e Mascagni, il Sud con Bellini. Però bisognava cominciare con un'opera tedesca, in tedesco, di un compositore tedesco!!!&lt;br /&gt;Metto in rete questo mio pensiero su questo tema che mi brucia, anche se non sono e non potrò mai essere presente ad una prima della Scala. Ma per quello che significa per l'Italia la lirica, i compositori italiani, le opere liriche italiane, e la Scala stessa, questa prima è a mio avviso da considerare un vero scandalo per l'Immagine nel mondo di uno dei simboli positivi più siognificativi dell'Italia.&lt;br /&gt;Spero che questa mia provocazione sia vista da qualcuno in rete e contribuisca ad alimentare una discussione sul tema, sia che sia d'accordo sul mio punto di vista, sia in disaccordo e quindi favorevole alle scelte fatte dall'establishment (Comune di Milano, direzione dell'Ente Lirico, Regione ecc. ecc. ecc.).&lt;br /&gt;Firmato: Graziano Ferrini&lt;br /&gt;Uno che non potrà mai andare ad una prima della scala.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-3865021854332367402?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/3865021854332367402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=3865021854332367402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/3865021854332367402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/3865021854332367402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/12/la-prima-alla-scala-con-il-tristano-e.html' title='La prima alla Scala con il Tristano e Isotta di Wagner'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-3327619035583025587</id><published>2007-11-22T14:23:00.000+01:00</published><updated>2007-11-22T16:06:13.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Problemi di privacy nel Gran Bretagna'/><title type='text'>Gli inglesi credono ancora alla Befana!!</title><content type='html'>In merito alla perdita di dati riservati da parte del ministero britannico che gestisce le pensioni, almeno stando a quanto hanno riferito i nostri TG, la perdita sarebbe dovuta allo smarrimento di alcuni dischetti inviati dalla struttura centrale di gestione dei dati ad una struttura periferica. Ormai, anche i bambini sanno che i dati informatici non vengono trasferiti da un computer ad un altro tramite supporti fisici; era una roba di almeno dieci anni fa.&lt;br /&gt;Da anni il trasferimento dei dati da un centro informatico ad un altro viene effettuato con la trasmissione dei dati utilizzando i sistemi di comunicazione. E' noto che internet lo possono utilizzare tutti, anche da casa, per trasmette archivi anche di grandi dimensioni. I Centri elaborazione dai di tutte le strutture medio grandi dispongono da anni di sistemi di comunicazioni proprietari, che offrono maggiori garanzie di sicurezza per la trasmissione di dati riservati. Queste strutture di telecomunicazione sono state rese sempre più sicure e sofisticate per i centri elaborazione dati delle grandi organizzazioni pubbliche e private.&lt;br /&gt;Adesso il governo di sua maestà britannica si scusa con i suoi sudditi per la perdita di alcuni dischetti spediti senza rispettare alcune norme di sicurezza. Ma a chi lo vanno a raccontare? Chissà quali gravi mancanze organizzative nella gestione dei loro sistemi vogliono nascondere? Evidentemente qualcuno ha pensato che i sudditi di sua maestà credano ancora alla befana!!! Io penso di no.&lt;br /&gt;Riflessione di Graziano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-3327619035583025587?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/3327619035583025587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=3327619035583025587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/3327619035583025587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/3327619035583025587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/11/gli-inglesi-credono-ancora-alla-befana.html' title='Gli inglesi credono ancora alla Befana!!'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-4454625720957136097</id><published>2007-10-25T09:19:00.000+02:00</published><updated>2007-10-25T12:02:27.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare in Italia'/><title type='text'>Prodi Negoziotore con l'IRAN sul nucleare</title><content type='html'>Leggo dal Corriere della Sera del 25/10/07 che Prodi si è proposto come negoziatore con l'IRAN per i problemi del nucleare. Ma non si vergogna!! Con quale coraggio ci si può proporre per negoziare su un argomento su cui non ci sono competenze. In Italia il Nucleare è bandito, anche solo come argomento da discutere, da oltre venti anni. Tutte le esperienze e competenze che l'Italia aveva accumulato sul Nucleare civile sono rimasti al palo. Ci sono rimaste, forse, solo le competenze del tutto teoriche che possono essere state acquisite da chi ha cercato di documentarsi sul tema appoggiandosi alla documentazione disponibile, che normalmente è vecchia di anni, se non di decenni. Comunque da venti anni mancano esperienze dirette. Quale credibilità può avere un negoziatore che non può presentare credenziali significative sui temi oggetto di negoziato?&lt;br /&gt;Mi viene un dubbio; Non è che l'Iran ha accettato l'Italia come mediatore, tenendo conto di un certo peso dell'Italia in campo internazionale, ma ben sapendo che in Italia il tema del nucleare è tabù da oltre vent'anni, e quindi è necessariamento un interlocutore facile da convincere (e magari da abbindolare) in quanto manca necesariamente di esperienza significativa sul tema in questione?&lt;br /&gt;Italia svegliati!! Sul tema del nucleare non si può continuare così&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-4454625720957136097?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/4454625720957136097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=4454625720957136097' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/4454625720957136097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/4454625720957136097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/10/prodi-negoziotore-con-liran-sul.html' title='Prodi Negoziotore con l&apos;IRAN sul nucleare'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-1191162916140822073</id><published>2007-10-15T09:15:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T07:44:44.971+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>Blogger Action Day - Ambiente</title><content type='html'>Il mio contributo in merito ai problemi dell'ambiente va un po' controcorrente, almeno in parte. Voglio infatti mettere in evidenza il fatto che l'effetto serra, di cui tanto si parla, non deve essere troppo demonizzato, come ultimamente si sta facendo.&lt;br /&gt;In primo luogo perchè è grazie all'effetto serra che nel mondo ci sono le condizioni climatiche che hanno caratterizzato e che caratterizzano vita sul nostro pianeta. Infatti è stato calcolato che senza l'effetto serra la temperatura media della superficie terrestre sarebbe di ben 35° inferiore; questo significa -18° (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terra#Atmosfera"&gt;vedi Wikipedia&lt;/a&gt;) o - 21° secondo &lt;a href="http://www.astrofilitrentini.it/tnp/earth.html"&gt;un'altra fonte&lt;/a&gt;. In secondo luogo bisogna considerare che l'aumento medio della temperatura terrestre (circa mezzo grado negli ultimi 100 anni), non è adeterminato solo dall'aumento dell'effetto serra; ricordo in merito un'intervista ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Zichichi"&gt;Antonino Zichichi&lt;/a&gt; che metteva in evidenza altri fenomeni che possono aver contribuito all'innalzamento della temperatura terrestre, come l'aumento dell'attività solare che gli astrofisici hanno registrato in questo periodo. Zichici ricordava infatti che le varie glaciazioni che hanno caratterizzato la storia della terra erano dovute essenzialmente ai periodi di diminuzione e successivo aumento dell'attività solare; e in questo momento il sole è in una fase di aumento dell'attività.&lt;br /&gt;Con quanto sopra non voglio dire che le emissioni di anidride carbonica devono essere trascurate. Voglio dire che tali emissioni devono essere analizzate anche e soprattuto in chiave di consumo delle risorse energetiche che la terra ha accumulato in milioni di anni. E da questo punto di vista l'Italia è l'unico fra i paesi industrializzati (e non solo) che produce tutta l'energia di cui ha bisogno con tali risorse: petrolio e gas naturale. L'Italia è l'unico paese che non produce un solo Kilowatt di energia utilizzando l'unica fonte energetica alternativa che permette di ottenere un bilancio energetico positivo e di gran lunga: l'energia nucleare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-1191162916140822073?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/1191162916140822073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=1191162916140822073' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/1191162916140822073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/1191162916140822073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/10/blogger-action-day-ambiente.html' title='Blogger Action Day - Ambiente'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-7507352202929922821</id><published>2007-08-22T07:31:00.000+02:00</published><updated>2007-08-22T07:59:07.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolori alla spalla'/><title type='text'>Diagnosi e Terapie dei problemi alla Spalla</title><content type='html'>Le possibili cause dei dolori e delle limitazioni funzionali della spalla possono essere numerose, identificate con temini tecnici medici specifici diversi, che può essere utile conoscere. Riporto qui alcuni dei più frequentemente diagnosticati:&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/tendinite_borsite_spalla_cuffia_rotatori.htm"&gt;Borsite e tendinite del&lt;/a&gt; tendine sovraspinato&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/tendinite_borsite_spalla_cuffia_rotatori.htm"&gt;Borsite e tendinite del&lt;/a&gt; de capo lungo del bicipite&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/tendinite_borsite_spalla_cuffia_rotatori.htm"&gt;tendinite della cuffia dei rotatori&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- lesione o rottura della cuffia dei rotatori (&lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/sovraspinoso_tendine__rottura_cuffia_rotatori.htm"&gt;tendine sovraspinoso&lt;/a&gt;, sottospinoso, &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/tendine_sottoscapolare_rottura_cuffia_rotatori.htm"&gt;sottoscapolare, capo lungo bicipite&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/conflitto_sotto_acromiale_rottura_cuffia_rotatori.htm"&gt;sindrome da conflitto sotto acromiale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/acromion_clavicolare_spalla.htm"&gt;patologia dell'articolazione acromio clavicolare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/capsulite_adesiva_spalla_congelata_frozen_shoulder.htm"&gt;spalla congelata o algodistrofia o capsulite adesiva&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- conflitto posteriore (con lesione della faccia profonda del tendine sovraspinoso)&lt;br /&gt;- calcificazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seconda della causa del disturbo i trattamenti medico chirurgici sono diversi:&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/tendinite_borsite_spalla_cuffia_rotatori.htm"&gt;tendinite della cuffia dei rotatori&lt;/a&gt; può essere trattata incruentemente o attraverso una &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/conflitto_sotto_acromiale_rottura_cuffia_rotatori.htm"&gt;decompressione sottoacromiale in artroscopia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/cuffia_rotatori/artroscopia_sutura_cuffia_rotatori.htm"&gt;Una rottura della cuffia dei rotatori può essere suturata in artroscopia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Dolori determinati da una &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/acromion_clavicolare_spalla.htm"&gt;patologia dell'articolazione acromio-clavicolare&lt;/a&gt;, possono essere risolti dalla &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/artrosi_acromion_clavicolare_spalla_resezione_artroscopia.htm"&gt;resezione acromion clavicolare in artroscopia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta comunque sempre di interventi chirurgici seguiti da un periodo di immobilizzazione della spalla seguito da una lungo periodo di esercizi di riabilitazione. Forse vale la pena provare prima a fare gli esercizi, come ho fatto io. L'intervento potrebbe rivelarsi non necessario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-7507352202929922821?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/7507352202929922821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=7507352202929922821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/7507352202929922821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/7507352202929922821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/diagnosi-e-terapie-dei-problemi-alla.html' title='Diagnosi e Terapie dei problemi alla Spalla'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-8459474146469000515</id><published>2007-08-21T17:38:00.000+02:00</published><updated>2007-08-22T07:58:38.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolori alla spalla'/><title type='text'>Come ho risolto i problemi alla spalla</title><content type='html'>&lt;p&gt;Un’altra significativa esperienza personale che ritengo utile mettere a disposizione degli utenti della rete con questo mio Blog è quella con cui ho risolto un problema alla spalla che stava diventando sempre più invalidante.&lt;br /&gt;Come per il problema del mal di schiena, descritto negli altri Post di questo Blog, si tratta di un problema che ho completamente risolto in casa, con pochi appropriati esercizi quotidiani, evitando un intervento chirurgico per il quale ero già stato messo in nota dall’ortopedico che aveva diagnosticato il disturbo ed il relativo intervento terapeutico.&lt;br /&gt;E’ chiaro che quello che ha funzionato nel mio caso potrebbe non dare gli stessi risultati in altre situazioni, in considerazione del fatto che le &lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/periartrite.htm"&gt;cause della sintomatologia del dolore alla spalla&lt;/a&gt; (o per dirla con il termine medico “&lt;a href="http://www.orthopedie.com/spalla/periartrite/periartrite.htm"&gt;periartrite scapolo omerale&lt;/a&gt;”) possono essere molto diverse.&lt;br /&gt;E’ però un tentativo terapeutico che chiunque soffre di tale disturbo dovrebbe provare prima di sottoporsi ad eventuali interventi chirurgici, sempre comunque traumatici, per almeno due buoni motivi:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;si tratta di dedicare pochi minuti al giorno ad una serie di esercizi che possono essere fatti in casa con attrezzature di costo limitato e che si possono trovare in qualsiasi negozio di articoli sportivi;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;la causa del disturbo può essere di non facile identificazione con i mezzi diagnostici normalmente utilizzati (radiografia o risonanza magnetica), e come conseguenza, anche il corrispondente intervento terapeutico. (&lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/diagnosi-e-terapie-dei-problemi-alla.html"&gt;Diagnosi ed interventi terapeutici dei problemi alla spalla&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;In altre parole, vale la pena provare, per almeno qualche settimana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I sintomi e la terapia della mia periatrite&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il disturbo si è manifestato lentamente e gradualmente. All’inizio non ci facevo neppure tanto caso perché il dolore alla spalla si presentava solo se e quando facevo certi movimenti con il braccio; in particolare quando portavo la mano dietro la schiena per prendere o mettere il portafoglio nella tasca posteriore dei calzoni. Piano piano però la capacità di movimento del braccio senza sentire dolore diminuiva, come diminuiva contestualmente la forza del braccio nel sollevare pesi anche modesti, senza sentire dolore. Per evitare i movimenti del braccio e le sollecitazioni alla spalla che provocavano fitte dolorose avevo spostato fazzoletto e portafoglio dalla tasca destra alla tasca sinistra dei calzoni. Col braccio destro non riuscivo neppure a tirare e posizionare la cintura di sicurezza della macchina, che mettevo a posto usando il braccio sinistro. Dopo i primi sintomi dolorosi significativi ho ovviamente fatto le visite ed i controlli diagnostici di rito. Ho iniziato con la classica visita dal medico di famiglia e con la successiva radiografia, che, come spesso accade in questi casi, non hanno rivelato anomalie evidenti. La terapia con farmaci antidolorifici, anche specifici per i disturbi alla spalla, non ha dato risultati apprezzabili; e la cosa è molto logica in quanto è arcinoto che i farmaci antidolorifici agiscono sul sintomo e non sulla causa. Sono passato quindi dallo specialista, cioè dall’ortopedico, che mi ha fato fare la risonanza magnetica; nel frattempo il dolore alla spalla e la limitazione funzionale del braccio destro aumentavano lentamente ma inesorabilmente. Sulla base dell’esito della risonanza magnetica l’ortopedico ha fatto una sua diagnosi, che non ricordo, della causa del disturbo; ma soprattutto la sua proposta terapeutica: un intervento in artroscopia alla spalla, seguito da un periodo iniziale di immobilizzazione del braccio e successivamente da fisioterapie di riabilitazione. A nessuno piace andare sotto i ferri del chirurgo; ma tant’è, la situazione della mia spalla era peggiorata al punto che mi stavo rassegnando all’idea dell’intervento. Ho portato i documenti relativi alla diagnosi ed alla proposta di intervento al mio medico di famiglia, che da persona di buon senso mi ha consigliato, prima di decidermi per l’eventuale intervento, di “sentire un’altra campana”. E così ho fatto. Con l’esito della risonanza magnetica sono andato da un ortopedico specialista della spalla, secondo il quale le anomalie evidenziate dalla risonanza magnetica non erano tali da richiedere un intervento chirurgico in tempi brevi; mi ha inoltre suggerito di provare a fare alcuni degli esercizi che vengono di norma prescritti per la fase di riabilitazione dopo un intervento. E per gli esercizi da fare mi ha fornito due fotocopie con alcuni disegni, corredati da brevi descrizioni.&lt;br /&gt;A questo punto, come avevo già fatto per risolvere i problemi del mal di schiena, ho cercato di interpretare l’efficacia terapeutica degli esercizi sinteticamente descritti, combinando le conoscenza della meccanica derivate dalla mia laurea in Ingegneria con quel minimo di nozioni di medicina che potevo acquisire consultando enciclopedie mediche e articoli su Internet. E sulla base di tale analisi ho impostato ed applicato un programma di esercizi che, in alcune settimane, mi hanno permesso di ridurre prima, e quindi di eliminare, i disturbi ed i dolori alla spalla, recuperando completamente la mobilità e la forza del braccio destro.&lt;br /&gt;Nei prossimi Post del Blog andrò a descrivere, a beneficio di chi arriverà a leggere e vorrà sperimentarli, gli esercizi che ho fatto e che propongo, nonché le interpretazioni bio-meccaniche che mi hanno portato a definire tale programma di esercizi, che possono essere suddivisi in due categorie fondamentali:&lt;br /&gt;- Esercizi con le molle&lt;br /&gt;- Esercizi con i pesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le articolazioni e il ruolo del lubrificante” è il titolo del Blog nel quale ho descritto la mia interpretazione bio-meccanica del funzionamento delle articolazioni del nostro corpo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-8459474146469000515?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/8459474146469000515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=8459474146469000515' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8459474146469000515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8459474146469000515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/come-ho-risolto-i-problemi-alla-spalla.html' title='Come ho risolto i problemi alla spalla'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-2631760246728715913</id><published>2007-08-21T09:24:00.000+02:00</published><updated>2007-08-22T07:03:30.571+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Il corpo umano: una macchina meravigliosa</title><content type='html'>Il nostro corpo è una meravigliosa macchina che, nel processo evolutivo dell’uomo, si è sviluppata per la vita in posizione eretta. Componenti ossee, muscoli, tendini e stimolazioni nervose compongono nel loro insieme una perfetta struttura sottoposta alle leggi della meccanica, in cui ogni azione di movimento genera sempre una reazione di bilanciamento del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza di gravità ci spinge verso il basso; però non cadiamo. Stiamo in piedi senza avvertire nessuno sforzo. Però, per stare in piedi, una grande quantità di muscoli lavorano; dai piedi, alle gambe, al busto, al collo, alla testa. Come mai la testa rimane senza sforzo in posizione eretta nonostante sia incernierata sulle vertebre cervicali che sono fortemente disassate rispetto alla posizione della testa? Come mai la nostra mascella non cade lasciandoci a bocca aperta.&lt;br /&gt;Quando stiamo in piedi in posizione eretta non avvertiamo la sensazione che ci siano delle masse muscolari al lavoro per assicurarci il mantenimento della posizione eretta. Però senza questa tensione muscolare non staremmo in piedi. Quando una persona ha uno svenimento, cade in terra come un sacco vuoto perché vengono a mancare queste tensioni, che sono determinate da stimoli provenienti dalla parte sottocorticale (involontaria) del nostro cervello.&lt;br /&gt;Ogni nostro movimento, dalla testa, alle braccia e alle gambe, altera la posizione del baricentro del nostro corpo, mettendo in movimento in modo automatico e involontario i muscoli necessari per riequilibrare la distribuzione strutturale dei componenti del nostro corpo alla nuova posizione baricentrica, al fine di mantenere la posizione da noi richiesta per contrastare la spinta della gravità che ci farebbe cadere. Questo si verifica anche quando siamo sottoposti a delle sollecitazioni che determinano uno spostamento laterale del baricentro; quando solleviamo e portiamo una valigia tutto il nostro sistema neuromuscolare si attiva per mantenerci in piedi e permetterci di camminare in una condizione in cui il baricentro è fortemente spostato dal peso della valigia; in particolare, la tensione sui muscoli della colonna si ridistribuisce in modo da consentire il mantenimento della posizione eretta nonostante lo sbilanciamento determinato da peso della valigia. Tutto questo ha però un costo che, alla lunga, potrebbe provocare spiacevoli conseguenze, in quanto tutta la struttura neromuscolare della colonna, e non solo, viene sottoposta a tensioni anomale e innaturali.&lt;br /&gt;Non è un caso se, rifacendomi ad esperienze di vita personali, le ricadute del mio mal di schiena sono state quasi tutte dopo viaggi in cui ho dovuto portare delle valigie.&lt;br /&gt;Questo non è che un piccolo esempio delle situazioni che ci portano a sottoporre questa meravigliosa macchina a condizioni di funzionamento “innaturali”.&lt;br /&gt;Lo sviluppo delle civiltà occidentali e la ricerca continua delle “comodità” ci ha portato ad assumere per lunghi periodi della giornata delle posizioni “innaturali” se considerate in relazione all’ambiente in cui si è sviluppata la nostra struttura corporea, nel processo di evoluzione della specie umana,. L’attuale “stile di vita” delle persone nel mondo occidentale comporta, per la maggior parte di esse, di stare per la stragrande maggioranza delle ore della giornata, in posizione seduta: su una sedia, in macchina, nei banchi di scuola, a tavola, in ufficio, in poltrona ecc. La conseguenza di questi comportamenti è che la naturale flessibilità delle nostre articolazioni si riduce progressivamente, provocando un aumento delle sollecitazioni a cui i vari organi sono sottoposti quanto si fanno dei movimenti che si allontanano, anche se di poco, dalle posizioni che teniamo nelle situazioni abitudinarie.&lt;br /&gt;Le abitudini di vita di oggi portano determinano una costante diminuzione del tempo in cui il corpo viene mantenuto in posizione eretta; come conseguenza, tendono a diminuire gli stimoli involontari trasmessi alla muscolatura dorsale per il mantenimento della posizione eretta, e che rappresentano l'unico possibile tipo di "allenamento" per il mantenimento del tono muscolare di tali muscoli. Pertanto, lentamente e progressivamente diminuisce la potenza di azione e reazione dei muscoli che agiscono sulle spine vertebrali; la ridotta capacità di azione dei muscoli dorsali può permettere alle vertebre quei movimenti anomali che vanno a creare delle pressioni sulle radici nervose che escono dalla colonna vertebrale, e che sono spesso la causa del “colpo della strega”&lt;br /&gt;Se muscoli e articolazioni non hanno l’elasticità necessaria per permettere al corpo di riposizionarsi senza provocare tensioni parassite, alla lunga si verificano sollecitazioni anomale su alcune delle parti interessate; e quindi, infiammazioni e dolori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-2631760246728715913?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/2631760246728715913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=2631760246728715913' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/2631760246728715913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/2631760246728715913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/il-corpo-umano-una-macchina.html' title='Il corpo umano: una macchina meravigliosa'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-8847974215526358681</id><published>2007-08-20T17:09:00.000+02:00</published><updated>2008-12-09T07:57:19.228+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amministrazione Domestica'/><title type='text'>Per controllare i conti di casa</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cditalia.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144486479685718914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__CnOb_jKOOM/R2TjMlV3k4I/AAAAAAAAAA8/UCZURTNc0UI/s320/AD_Pulsanti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://nuke.grazianoferrini.it/Home/tabid/36/Default.aspx"&gt;Un programma per la gestione dei conti di casa&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il controllo delle spese domestiche diventa sempre più difficile. Da un lato, per molte famiglie, le entrate si presentano sempre meno sicure a causa della crescente precarietà dei posti di lavoro; dall’altro lato, le spese sono sempre più numerose, crescenti, diversificate e gestite con strumenti di pagamento diversi (carte di credito varie, assegni su conti correnti diversi, bancomat, ecc). Inoltre, diventano sempre più numerose e critiche le spese incomprimibili, quali mutui, finanziamenti vari, assicurazioni, affitti, energia ecc. In queste condizioni diventa sempre più difficile controllare il corretto bilanciamento delle entrate e delle spese; e questo non tanto e non solo come registrazione a consuntivo, ma soprattutto come previsione, al fine di evitare che un eventuale sbilanciamento fra le entrate e le spese possa arrivare alla situazione di rottura. La recente crisi dei mutui americani determinata dalla crescita esponenziale delle insolvenze ne è una chiara ed evidente dimostrazione.&lt;br /&gt;Come le aziende, oggi anche le famiglie si devono attrezzare con strumenti che aiutino a programmare ed a registrare le entrate e le spese al fine di assicurare il corretto bilanciamento delle entrate e delle spese nel medio-lungo periodo.&lt;br /&gt;Ma in famiglia non sempre è disponibile un ragioniere o una persona con le competenze contabili necessarie per gestire un bilancio. Inoltre, il bilancio familiare non deve essere gestito secondo il concetto di “redditività” che caratterizza la contabilità e i bilanci delle aziende, e quindi anche i programmi di computer che supportano informaticamente la gestione di tali bilanci.&lt;br /&gt;Per aiutare a programmare ed a gestire correttamente le entrate e le spese personali e di casa è stato sviluppato il programma di &lt;a href="http://www.cditalia.it/"&gt;Amministrazione Domestica&lt;/a&gt;, concepito nel rispetto di due criteri fondamentali:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;facilità di utilizzo da parte di persone senza particolari competenze di natura amministrativa e contabile;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;controllo dei flussi di cassa in entrata e in uscita, sia a livello previsionale che a livello consuntivo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Per verificare la rispondenza ai citati obiettivi di controllo dei conti di casa del programma di &lt;a href="http://www.cditalia.it/"&gt;Amministrazione Domestica&lt;/a&gt;, il programma viene messo a disposizione a titolo gratuito per 12 mesi; dopo tale periodo si potrà decidere se procedere o meno all’acquisto della licenza d’uso del programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-8847974215526358681?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/8847974215526358681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=8847974215526358681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8847974215526358681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8847974215526358681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/account-utente.html' title='Per controllare i conti di casa'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__CnOb_jKOOM/R2TjMlV3k4I/AAAAAAAAAA8/UCZURTNc0UI/s72-c/AD_Pulsanti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-5356375478909131041</id><published>2007-08-08T15:14:00.000+02:00</published><updated>2007-08-08T17:41:21.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Perchè Questo Blog'/><title type='text'>Perché questo Blog</title><content type='html'>Ho aperto questo Blog per condividere con il grande pubblico della rete alcune delle mie esperienze, sia di tipo professionale, che di carattere generale ed hobbistico, da me accumulate in 70 anni di vita ed attività di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima esperienza di cui tratto riguarda un problema che interessa &lt;a href="http://www.mybestlife.com/ita_salute/incasodi/Maldischiena1.htm"&gt;milioni di persone&lt;/a&gt; in Italia e nel Mondo: il &lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/07/come-ho-sconfitto-il-mal-di-schiena.html"&gt;mal di schiena&lt;/a&gt;, ovvero, per il dirla con i termini che usano normalmente i medici, la lombosciatalgia. Un problema particolarmente serio, che sono riuscito a risolvere completamente con alcuni esercizi fatti in casa, e con alcuni comportamenti quotidiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro tema su cui ho sviluppato alcuni Post è un tema di natura specificatamente professionale, su cui posso dire di poter contare su esperienze specifiche e assolutamente originali, il Project Management, su cui propongo su questo Blog un mio personale &lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/il-decalogo-del-project-management.html"&gt;Decalogo di Project Management&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-5356375478909131041?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/5356375478909131041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=5356375478909131041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/5356375478909131041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/5356375478909131041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/perch-questo-blog.html' title='Perché questo Blog'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-6130334932577592199</id><published>2007-08-06T17:30:00.000+02:00</published><updated>2007-12-16T09:48:02.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decalogo di Project Management'/><title type='text'>Il Decalogo del Project Management</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/tabid/87/Default.aspx"&gt;Il Decalogo del Project Management&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con questo nuovo Post intendo passare dal tema con cui ho aperto questo Blog, e cioè la mia esperienza con cui ho risolto i problemi della lombosciatalgia, ad un tema di carattere specificatemente professionale, e cioè il Project Management. E' un tema su cui ho avuto l'opportunità di maturare oltre trenta anni di esperienza, presso numerose aziende medio-grandi pubbliche e private, soprattutto in progetti riguardanti utilizzo di tecnologie avanzate. Su questo tema è stato scritto e pubblicato molto, però la stragrande maggiornanza e delle proposte e delle pubblicazioni vengono da esperienze condotte in contesti Anglo Americani. Su questo tema penso di poter fornire dei contributi originali, in quanto basati su esperienze concrete fatte in Italia. Nel project management, le cose che devono essere fatte, tutte e bene, possono a mio avviso essere riassunte in dieci punti, che ho pensato di chiamare, con un termine che possa essere facilmente ricordato, il decalogo del project management. Un elenco in dieci punti che, sulla base della nostra ultra trentennale esperienza nell’area del project management, riassume in modo sintetico le attività principali a cui ogni responsabile di progetto deve pensare ogni mattina, quando inizia la sua giornata di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/1Definireecontrollaregliobiettivi/tabid/88/Default.aspx"&gt;1. Definire e controllare gli obiettivi del progetto.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/2Definireilrisultatoedilprodottofinale/tabid/89/Default.aspx"&gt;2. Definire il risultato ed il prodotto finale atteso&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/3SviluppareilBusinessCasedelprogetto/tabid/91/Default.aspx"&gt;3. Sviluppare il “Business Case” del progetto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/4DefinirelaPBSelaWBS/tabid/92/Default.aspx"&gt;4. Definire la PBS e la WBS&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/5Formalizzareladecisionediprocedere/tabid/93/Default.aspx"&gt;5. Formalizzare la decisione di procedere&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/6Definirelorganizzazionedelprogetto/tabid/94/Default.aspx"&gt;6. Definire l’organizzazione del progetto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/2Definireilrisultatoedilprodottofinale/7Definireilpianooperativodelprogetto/tabid/95/Default.aspx"&gt;7. Definire il piano operativo del progetto,&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/8Assegnarelerisorseelaresponsabilità/tabid/96/Default.aspx"&gt;8. Assegnare le risorse ad ogni attività &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/9Rilevarelavanzamentoeiconsuntivi/tabid/97/Default.aspx"&gt;9. Rilevare l'avanzamento e i consuntivi &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.grazianoferrini.it/IlDecalogodelPM/10Analizzaregliscostamentieripianificare/tabid/98/Default.aspx"&gt;10. Analizzare gli scostamenti e ripianificare&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-6130334932577592199?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/6130334932577592199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=6130334932577592199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/6130334932577592199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/6130334932577592199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/il-decalogo-del-project-management.html' title='Il Decalogo del Project Management'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-9209929521592474603</id><published>2007-08-03T10:48:00.000+02:00</published><updated>2007-08-07T07:01:21.915+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Posture e comportamenti quotidiani</title><content type='html'>Oltre agli esercizi da eseguire quotidianamente, soprattutto nella fase iniziale, sono importanti anche i comportamenti e le posture che assumiamo nelle attività quotidiane e di lavoro. Opportuni comportamenti e posture possono contribuire alla riduzione delle rigidità articolari provocate dalle errate posture che la vita di oggi ci porta ad assumere.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La posizione della schiena&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Oggi la maggior parte delle persone passano molte ore della propria giornata seduti: alla scrivania, al computer, in macchina, a tavola o in poltrona. Seduti ed appoggiati allo schienale. In questa posizione i muscoli dorsali non fanno alcun lavoro, o fanno un lavoro innaturale. E’ buona norma cercare di passare un poco del tempo che stiamo seduti senza appoggio sullo schienale della sedia o della poltrona, possibilmente con la schiena diritta. Ma soprattutto non appoggiati, in modo da mantenere in esercizio i muscoli che sostengono la colonna. E visto quante ore passiamo seduti, molte ore possono essere dedicate a questo “allenamento” che non toglie spazio ad altre attività.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seduti per terra.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo di stare seduti per terra, su un tappeto e su un cuscino tutte le volte che c’è la possibilità di farlo; alla televisione, mentre leggiamo un libro e giochiamo con i figli o i nipoti. Va bene qualsiasi posizione: con gambe incrociate o distese; con la schiena diritta o appoggiata; ma seduti per terra. Ogni volta che ci sediamo per terra diamo un piccolo ma continuo contributo al miglioramento o al mantenimento della flessibilità delle articolazioni anche-bacino, ginocchia e caviglie.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A piedi nudi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Camminate a piedi nudi tutte le volte che potete; tutto l’equilibrio del corpo dipende dalla correttezza dell’appoggio sul piede che, non a caso ovviamente, comprende ben 27 ossa più o meno articolate. Le scarpe che portiamo oggigiorno dalla mattina alla sera tendono a far diventare il piede un monoblocco senza l’elasticità necessaria per assicurare il corretto equilibrio di tutto il corpo nella varie situazioni e condizioni in cui ci troviamo nel corso della nostra giornata e della nostra attività. Due anni fa ho fatto una vacanza in Croazia con mia figlia e mia nipote di due anni, su una spiaggia di sassi; ebbene, mia nipote, nonostante i suoi piedini dalla pelle delicata, riusciva a camminare ed anche a correre a piedi nudi su quei sassi, mentre io non riuscivo a muovermi senza ciabatte. Camminare a piedi nudi ogni volta che è possibile aiuta a restituire al piede un po’ dell’elasticità perduta, con beneficio per il resto del corpo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Camminare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Camminate ogni volta che potete; camminare è l’attività più naturale per l’uomo (e per la donna) da quando, un milione di anni fa, ha conquistato la posizione eretta. Camminate, se potere, tutti i giorni, almeno mezz’ora. E se i vostri impegni di lavoro non ve lo consentono, ritagliatevi uno spazio nel fine settimana. Camminare è stata la prima terapia efficace con cui ho superato le crisi di lombosciatalgia a cui ero soggetto dopo l’operazione di ernia al disco. E da quando ne ho percepito i benefici, ho continuato per trenta anni a svolgere attività podistica con regolarità, almeno una volta alla settimana, per tutto l’anno, da Gennaio e Dicembre, con il gelo e con la neve e sotto il solleone di Agosto. Quando parlo con amici e conoscenti dell’attività podistica che svolgo, mi sento spesso dire: “Non ho tempo”. E’ un alibi ed una scusa con se stessi; è solo una questione di priorità delle cose che si vogliono o si possono fare nei tanti momenti in cui non si è presi da impegni di lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-9209929521592474603?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/9209929521592474603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=9209929521592474603' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/9209929521592474603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/9209929521592474603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/posture-e-comportamenti-quotidiani.html' title='Posture e comportamenti quotidiani'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-8514872524967442786</id><published>2007-08-03T07:23:00.000+02:00</published><updated>2007-08-07T07:01:04.982+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Esercizi di riattivazione neuromuscolare</title><content type='html'>Sono gli esercizi finalizzati a riattivare i meccanismi neuro-muscolari involontari che controllano la i vari componenti della struttura del nostro corpo, soprattutto quando siamo vertebrale in posizione eretta, fermi o in movimento.&lt;br /&gt;La forza di gravità ci spinge verso il basso; però non cadiamo. Stiamo in piedi senza avvertire nessuno sforzo. Però, per stare in piedi, una grande quantità di muscoli lavorano; dai piedi, alle gambe, al busto, al collo, alla testa. Come mai la testa rimane senza sforzo in posizione eretta nonostante sia incernierata sulle vertebre cervicali che sono fortemente disassate rispetto alla posizione della testa? Come mai la nostra mascella non cade lasciandoci a bocca aperta.&lt;br /&gt;Ogni nostro movimento, dalla testa, alle braccia e alle gambe, altera la posizione del baricentro del nostro corpo, mettendo in movimento in modo automatico e involontario i muscoli necessari per riequilibrare la distribuzione strutturale dei componenti del nostro corpo alla nuovo posizione baricentrica, al fine di mantenere la posizione da noi richiesta per contrastare la spinta della gravità che ci farebbe cadere.&lt;br /&gt;Se muscoli e articolazioni non hanno l’elasticità necessaria per permettere al corpo di riposizionarsi senza provocare tensioni parassite, alla lunga si verificano sollecitazioni anomale su alcune delle parti interessate; e quindi, infiammazioni e dolori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono diverse le posizioni Yoga o di Stretching che aiutano a riattivare i meccanismi neuromuscolari. Io mi sono concentrato e propongo una solo posizione, che chiamo la posizione della Gru&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Gru&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La posizione della gru consiste essenzialmente nello stare in piedi su una gamba sola, come fanno talvolta le gru quando riposano. Ovviamente è necessario alternare la posizione prima su una gamba e poi sull’altra, facendo attenzione a mantenere la posizione su ciascuna gamba per lo stesso tempo. La posizione corretta “da manuale” della gru si esegue portando un piede contro la coscia il più possibile vicino all’inguine, e tenendo le braccia alzate. In realtà, soprattutto all’inizio e per molti mesi, per mantenere la posizione su un piede solo sarà necessario aiutarsi appoggiando una mano sul muro, su una sedia o su un tavolo. La continua ripetizione dell’esercizio della Gru determina alla lunga un miglioramento dell’equilibrio, e quindi della capacità di rimanere su una gamba sola senza appoggi. Questo esercizio è molto importante perché migliora, ed in qualche caso riattiva, gli stimoli nervosi sui muscoli che tengono la colonna vertebrale in posizione corretta quando siamo in piedi, sia farmi che in movimento. E’ importante soprattutto per chi soffre di disturbi alla schiena, che spesso sono monolaterali; quindi, involontariamente, assumiamo delle posizioni che ci fanno sentire meno dolore; ma posizioni scorrette verso un lato, e che diventano abituali in quanto gli stimoli nervosi involontari tendono a riequilibrare il controllo muscolare sulla nuova posizione scorretta.&lt;br /&gt;L’esercizio della Gru ripetuto su entrambe le gambe permette di ridistribuire in modo bilanciato su entrambi i lati del corpo, ed in particolare su tutti i muscoli della colonna vertebrale, gli stimoli nervosi con controllano la posizione eretta dei vari componenti della nostra struttura corporea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-8514872524967442786?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/8514872524967442786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=8514872524967442786' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8514872524967442786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8514872524967442786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/esercizi-di-riattivazione.html' title='Esercizi di riattivazione neuromuscolare'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-1480770170252836056</id><published>2007-08-02T15:50:00.000+02:00</published><updated>2007-08-07T07:00:45.530+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Gli esercizi di movimento</title><content type='html'>Gli esercizi di movimento che faccio e che propongo sono una personale interpretazione di alcuni esercizi e suggerimenti colti dalla lettura di alcuni libri sul metodo Feldenkrais: autoeducazione attraverso il movimento. Il metodo Feldenkrais parte da una considerazione di base, forse ovvia come l’uovo di colombo; è cioè che tutti i componenti della nostra struttura corporea (ossa, muscoli, tendini, sistema nervoso ecc.) sono finalizzati al movimento. Un’altra considerazione, meno ovvia, è che nella maggior parte dei casi le posture sbagliate, che sono spesso la causa di disturbi e dolori vari, sono determinate da stati di tensione, che si cerca di ridurre o eliminare muovendoci. Se ci sentiamo indolenziti perché siamo stati a lungo fermi, in piedi o seduti, sentiamo il bisogno di camminare per eliminare le tensioni che provocano l’indolenzimento. Quando ci prende un doloroso crampo, a letto o perché siamo forzati in una posizione non corretta, l’unico modo per eliminarlo è spesso quello di camminare e muoverci. Mi piace ballare; mi è capitato di ballare anche mentre ero in stato di crisi da mal di schiena; mentre ballavo non sentivo alcun disturbo; il movimento, unito allo stato mentale di fare un’attività che piace, faceva ridurre in modo naturale (senza farmaci miorilassanti) le tensioni responsabili dei dolori. In realtà le analisi che sono alla base del metodo Feldenkrais sono ben più articolate e complessi, e sono descritte in dettaglio nel libro “Il metodo Feldenkrais” scritto proprio da Moshe Feldenkrais.&lt;br /&gt;Quando ho iniziato ho provato diversi esercizi suggeriti dalla documentazione sul metodo da me studiata. Alla fine mi sono soffermato essenzialmente su due esercizi di movimento che eseguo con regolarità: Il pendolo con le ginocchia e il bilanciere sulla schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Pendolo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo esercizio di movimento si esegue supini, con le braccia allargate e distese e le mani appoggiate a terra in modo da tenere ben ferme le spalle; piedi appoggiati a terra con le ginocchia leggermente piegate; si fanno oscillare le gambe a destra ed a sinistra, spingendo il movimento fino a toccare terra con la gamba. Il movimento del bacino indotto dall’oscillazione delle gambe determina il leggero effetto di rotazione sulle vertebre, contribuendo a restituire flessibilità alla colonna vertebrale. Io considero questo movimento un vero e proprio toccasana per la colonna vertebrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il bilanciere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Da seduto, con le gambe allungate in avanti, ci si lascia cadere indietro rotolando sulla schiena e alzando contemporaneamente le gambe fino a circa 45° tenendo le ginocchia leggermente piegate; il peso stesso delle gambe alzate aiuterà ad alzare di nuovo il busto ruotando sulla schiena in avanti, ritornando così in posizione di partenza. Proseguire così il movimento oscillatorio in avanti e indietro facendo perno sulla colonna vertebrale. Questo esercizio è un vero proprio massaggio ai muscoli della schiena ed a tutta la colonna vertebrale; ma un massaggio del tutto naturale determinato dal movimento oscillatorio in avanti e indietro sulla schiena. E’ inoltre un esercizio che tonifica e sviluppa la muscolatura addominale, grazie alla sollecitazione degli addominali necessaria per sollevare il busto durante l’oscillazione in avanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-1480770170252836056?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/1480770170252836056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=1480770170252836056' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/1480770170252836056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/1480770170252836056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/gli-esercizi-di-movimento.html' title='Gli esercizi di movimento'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-8507602012859524262</id><published>2007-08-02T06:40:00.000+02:00</published><updated>2007-08-07T07:00:23.750+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Gli esercizi di Stetching</title><content type='html'>Gli esercizi di Stretching sono esercizi statici che hanno come obiettivi principali quelli di migliorare la flessibilità articolare e l’allungamento muscolare mantenendo per alcune decine di secondi o per qualche minuto le posizioni previste dagli esercizi proposti, con lo scopo di recuperare un po’ della flessibilità perduta con le abitudini e le comodità della vita di tutti i giorni. Sono gli esercizi che si ispirano essenzialmente alla disciplina Yoga, che fa dei suoi “asana” una vera e propria filosofia. Ad alcuni di questi esercizi mi sono ispirato per definire la serie di esercizi che utilizzo e che consiglio di seguire a chi vorrà leggere queste mie note. Mi sono ispirato, ma reinterpretandoli, tenendo conto del fatto che difficilmente la stragrande maggioranza delle persone che hanno svolto una normale attività nel mondo occidentale di oggi sono grado di assumere molte delle “asana”, cioè le posizioni che caratterizzano lo Yoga. Fra i molti esercizi che vengono proposti in letteratura mi sono fermato sui seguenti cinque esercizi che eseguo quasi tutti i giorni e che descrivo brevemente: Inchino a terra, Triangolo, Posizione Perfetta, Pinza Light, Serpente Light, La Rovesciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Inchino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dalla posizione “In ginocchio”, con le ginocchia leggermente divaricate, piegare il busto in avanti con le braccia distese, fino a toccare terra con la testa e con le mani. Questa posizione accentua l’effetto di stiramento sulle ginocchia, ma soprattutto è una delle posizioni che contribuisce a migliorare la flessibilità delle anche; esercita inoltre una azione di stiramento sulla colonna vertebrale senza determinare pericolose sollecitazioni anomale, soprattutto in situazioni di crisi più o meno acuta di mal di schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Triangolo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il nome deriva dalla posizione delle gambe a terra, disposte a formare una triangolo. Di solito si arriva in questa posizione partendo dalla posizione in ginocchio, e, spostando il busto a destra o a sinistra, ci si siede per terra mantenendo entrambe le gambe piegate verso sinistra o verso destra. Nella posizione verso destra, il piede sinistro deve essere portato vicino alla coscia destra, mentre il piede destro viene portato vicino al gluteo destro, prendendo la caviglia con la mano destra. Per mantenere la posizione, di norma è necessario aiutarsi appoggiando la mano per terra, a sinistra se le gambe sono piegate verso destra, ed a destra se le gambe sono piegate verso sinistra. La posizione va ripetuta sia con gambe a destra che con gambe a sinistra. Questa posizione ha un forte effetto di stiramento sulle anche, e pertanto è una posizione che ha una notevole efficacia per migliorare la flessibilità della zona anche-bacino. Ha inoltre un effetto di stiramento laterale sulle ginocchia. In questo esercizio di norma un adulto riesce ad appoggiare a terra un solo gluteo, a causa della insufficiente flessibilità delle anche e delle ginocchia. Ripetendo a lungo questo esercizio, la distanza da terra dell’altro gluteo tenderà a diminuire, fino ad arrivare a tenere a terra entrambi i glutei. Quando dico a lungo non intendo giorni, ma settimane e mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Posizione Perfetta&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;È la classica posizione Yoga seduti a terra con gambe incrociate e i piedi il più possibile vicino alle cosce. La traduzione del nome originale indiano della posizione è estremamente significativa dell’utilità e dell’efficacia di questa posizione come aiuto al recupero e al mantenimento della flessibilità delle articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e delle anche. E’ una posizione che può essere eseguita anche senza avere ancora la grande flessibilità articolare richiesta dalla “Posizione Perfetta” come viene richiesta dai maestri di Yoga o descritta nei manuali, e che, probabilmente, solo i maestri di Yoga riescono ad eseguire correttamente. Non è tanto importante quanto si riesca ad avvicinare i piedi alla cosce, e quando si riesca ad ottenere la “posizione perfetta”. In base alla mia personale esperienza, qualunque sia il grado di correttezza delle posizione, l’esercizio è comunque utile per contribuire a migliorare la flessibilità articolare delle anche e delle ginocchia. Per il mantenimento della posizione può essere di aiuto afferrare le caviglie con le mani, cercando di portare i piedi il più possibile sotto la coscia; però senza mai forzare la posizione al punto sentire dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.yoga.it/article.php?idArticle=43"&gt;&lt;strong&gt;Pinza&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; light&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dalla posizione seduto, con le gambe distese in avanti piegare il busto in avanti fino ad afferrare con le mani le dita dei piedi e a toccare con la testa le ginocchia. Nello Yoga questa posizione viene tradotta con il termine “Pinza”. Io chiamo la posizione che utilizzo nel mio programma “Pinza Light” cioè leggera, perché non arriverò mai ad afferrare le dita dei piedi, ne tantomeno riuscirò a toccare le ginocchia con la testa. Al massimo arrivo ad afferrare le caviglie. Ma anche se si arriva solo alle caviglie, o anche più in su della caviglia, questa posizione è molto utile perché, anche se esguita in modo “light”, esercita una efficace azione di stiramento sulla colonna e su tutta la parte posteriore della gamba. Una variante della Pinza Light, ancora più leggera, consiste nel piegare il busto in avanti afferrando le caviglie con le gambe divaricate. In questo modo si esercita ugualmente un’azione di stiramento sulla colonna, unitamente ad uno stiramento alle anche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Serpente light&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dalla posizione distesi a terra in posizione prona, si mettono le mani a terra e si tendono le braccia in modo da aumentare la curvatura della colonna. Questa è la posizione Yoga del serpente perché richiama la posizione del cobra quando si mette prepara ad attaccare una preda. Io propongo di utilizzare la posizione che chiamo “serpente light” che consiste nel inarcare la schiena appoggiando a terra i gomiti, anziché le mani. In tal modo si ottiene una curvatura minore, ma più facile da ottenere senza forzare eccessivamente una curvatura della colonna opposta a quella molto più abituale che si esegue con i piegamenti in avanti. E’ comunque molto importante perché ha un effetto di stiramento sulla colonna teso a controbilanciare, almeno in parte, le posizioni della colonna e delle vertebre in tutte le attività che richiedono il piegamento in avanti della colonna vertebrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La rovesciata&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ la posizione che ricorda la posizione che assume un calciatore nel momento in cui esegue una rovesciata. Si raggiunge partendo dalla posizione supina, alzando progressivamente prima le gambe, poi i glutei ed infine tutta la schiena, portando le gambe oltre la testa, con il corpo appoggiato sulle spalle. Per mantenere la posizione può essere utile sostenere il busto con le mani, mantenendo i gomiti appoggiati per terra. Questa posizione permette di esercitare un efficace stiramento di tutta la colonna vertebrale, dalle vertebre cervicali fino alle lombare, in modo molto naturale, in quanto determinato dalla sola pressione esercitata dal peso delle gambe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-8507602012859524262?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/8507602012859524262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=8507602012859524262' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8507602012859524262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/8507602012859524262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/gli-esercizi-di-stetching_02.html' title='Gli esercizi di Stetching'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-4430073870126455955</id><published>2007-08-01T17:21:00.000+02:00</published><updated>2007-11-01T15:29:34.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Le posizioni del Bambino</title><content type='html'>A tutti sarà capitato di notare la grande flessibilità dei bambini, che, almeno fino ai tre o quattro anni di età, sono in grado di portare in modo del tutto naturale i piedi al livello della testa. Si può essere portati a pensare che ciò sia dovuto al fatto che i bambini hanno le ossa più flessibili. Non è vero! Le ossa dei bambini sono completamente formate e rigide come quelle degli adulti. La maggiore flessibilità è nelle articolazioni e nei muscoli antagonisti, che non pongono resistenza ai movimenti. Questa flessibilità si perde via via nel tempo, per effetto delle abitudini di vita, che non richiedono di utilizzare interamente i gradi di flessibilità che la natura ci ha fornito. Quindi, progressivamente, la flessibilità delle articolazioni e dei muscoli diminuisce.&lt;br /&gt;Guardate le posizioni che assumono i bambini, soprattutto nell’età prescolare. Quando giocano. sono sempre per terra in varie posizioni che eseguono in modo naturale: accosciati (come una Rana), in ginocchio, a quattro zampe o seduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Rana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ il più semplice e banale degli esercizi, che ognuno è in grado di fare e spesso fa quotidianamente nella vita di tutti i giorni. E’ un esercizio di posizione che consiste semplicemente nel piegarsi sulle ginocchia il più possibile, sollevando da terra i talloni ed appoggiando per terra le mani, e nel mantenere la posizione per alcune decine di secondi. E’ un esercizio semplice, ma molto utile, soprattutto al mattino appena alzati, o dopo essere stati seduti per molte ore senza alzarsi. L’esercizio permette infatti di restituire mobilità alle articolazioni delle ginocchia e delle caviglie, dopo che sono rimaste immobili per molte ore. Nonostante la semplicità dell’esercizio, è probabile che, la mattina appena alzati o dopo una prolungata immobilità degli arti inferiori, il posizionarsi in accosciata possa presentare qualche difficoltà, a causa delle ginocchia indolenzite. E’ quindi sempre bene seguire alcuni semplici accorgimenti: abbassare il baricentro del corpo piegando il busto in avanti prima di iniziare il piegamento delle ginocchia; scendere lentamente, appoggiando le mani per terra, su una sedia o su un mobile per ridurre lo sforzo delle ginocchia in fase di piegamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Ginocchio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In ginocchio per terra. E’ un’altra posizione in cui si mettono spesso i bambini quando giocano.&lt;br /&gt;Le ginocchia appoggiate su un tappeto, a piedi nudi e distesi, e con i glutei appoggiati sui talloni.&lt;br /&gt;E’ una posizione di assoluto riposo, che però produce senza sforzo alcuno un efficace stiramento dei muscoli della coscia, ed aiuta a restituire flessibilità e mobilità alle articolazioni del ginocchio e della caviglia e del piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A quattro Zampe&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Mani e piedi appoggiati per terra e gambe tese. Altra posizione naturale per il bambino; prima ancora di imparare a camminare. Sembra una posizione banale; non è assolutamente difficile da assumere. E’ difficile mantenerla per un po’ di tempo. Basterebbe un minuto al giorno. Permette di esercitare un salutare stiramento su piede, caviglia, tendine di Achille e di tutta la parte posteriore della gamba: tendini e muscoli. E’ inoltre un esercizio utile per mani, braccia e spalla. La mano appoggiata a terra esercita uno stiramento su dita mano e polso; mentre l’appoggio in compressione del peso del corpo sulle braccia e sulle spalle aiuta a controbilanciare le sollecitazioni in trazione che normalmente interessano braccia a spalle: trasporto di borse, valigie, buste del supermercato e quant’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A quattro Zampe con ginocchia a terra&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E’ una posizione più facile da mantenere più a lungo per la minor pressione sulla mani e sulle braccia e senza pressione sul piede.&lt;br /&gt;Ha le stesse azioni delle quattro Zampe con piede a terra, con minore pressione su mani e braccia in quanto il peso che grava sulle braccia è minore; e quindi l’effetto di stiramento è minore, controbilanciato però dalla maggiore facilità di mantenere la posizione più a lungo. Ovviamente, in questa posizione non c’è l’effetto di stiramento sulla gamba e sulla caviglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seduti per terra&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Altra posizione naturale, per il bambino e non solo. Piano piano, con seggioloni, banchi di scuola sedie più o meno comode, poltrone e divani, abbiamo perso la capacità di stare seduti per terra. Quando siamo costretti a farlo, lo facciamo con grande difficoltà trovando la posizione estremamente scomoda. Ed è vero, perché abbiamo perso la flessibilità articolare che, da bambini, ci permetteva di stare comodamente seduti per terra, sul pavimento, sul tappeto di casa e, per i più fortunati, sull’erba dei prati. Seduti sul tappeto, con gambe piegate o tese, è una posizione che contribuisce fortemente a migliorare la flessibilità anche-bacino. E se proprio non ci riuscite, almeno all’inizio, sedetevi su un cuscino, e magari, vicino ad una parete che vi permetta di appoggiare la schiena e quindi aiuti a mantenere per alcuni minuti la posizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-4430073870126455955?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/4430073870126455955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=4430073870126455955' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/4430073870126455955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/4430073870126455955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/le-posizioni-del-banbino.html' title='Le posizioni del Bambino'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1196361548460498234.post-3883537118512216927</id><published>2007-07-31T18:52:00.000+02:00</published><updated>2007-08-21T09:27:54.104+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mal di Schiena'/><title type='text'>Come ho sconfitto il mal di schiena</title><content type='html'>&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cosa e Come ho fatto&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inutile dire che non c’è la bacchetta magica; non c’è una unica azione o comportamento che, da sola, risolve un problema così complesso, diffuso e studiato. Per definire gli esercizi e le azioni più appropriate per risolvere i miei problemi ho messo insieme le conoscenza della meccanica derivate dalla mia laurea in Ingegneria con quel minimo di nozioni di medicina che si possono acquisire consultando enciclopedie mediche e articoli su Internet. Perchè nozioni di meccanica e di medicina? Perchè il corpo umano è una &lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/il-corpo-umano-una-macchina.html"&gt;Macchina meravigliosa &lt;/a&gt;costituita da vari componenti collegati ed interdipendenti sottoposti alle leggi della meccanica. Da questa analisi ho derivato insieme di azioni, esercizi e comportamenti che, nel loro complesso, hanno contribuito a restituire al mio corpo quell’equibrio bio-meccanico che, gradualmente e progressivamente, hanno determinato la diminuzione e la eliminazione del disturbo. L’insieme delle azioni, esercizi e comportamenti da me adottati possono essere raggruppati in cinque categorie, descritte in successivi Post: &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/le-posizioni-del-banbino.html"&gt;Bambino&lt;/a&gt;: esercizi ed azioni tese a recuperare gradualmente l’equilibrio bio-dinamico che possiamo trovare nel bambino.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/gli-esercizi-di-stetching_02.html"&gt;Stretching&lt;/a&gt;: esercizi di stretching articolare, concentrati soprattutto nella zona anche-bacino, finalizzate a ridurre le sollecitazioni della zona lombo-dorsale, grazien alla maggiore flessibilità delle anche nei piegamenti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/gli-esercizi-di-movimento.html"&gt;Movimento&lt;/a&gt;: esercizi di movimento finalizzati a favorire una maggiore mobilità delle componenti strutturali del corpo che le normali abitudini di vita tendono ad irrigidire.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/esercizi-di-riattivazione.html"&gt;Neuromuscolari&lt;/a&gt;: esercizi finalizzati a riattivare i meccanismi neuro-muscolari che controllano la colonna vertebrale in posizione eretta.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://grazianoblog.blogspot.com/2007/08/posture-e-comportamenti-quotidiani.html"&gt;Posture&lt;/a&gt;: comportamenti e posture nelle attività quotidiane e di lavoro, tese a favorire la riduzione delle rigidità articolari provocate dalle errate posture, causate dalle necessità, nonché dalle comodità, della vita di oggi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il mio mal di schiena: la storia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia del mio mal di schiena non interessa a nessuno. Una storia che probabilmente è molto simile a quella di molte altre persone che hanno avuto problemi analoghi.&lt;br /&gt;Ho però ritenuto opportuno riportarla qui, per dimostrare quanto fosse serio il mio problema. Un problema che mi affliggeva da anni; da quando, nel lontano 1968, sono stato operato di ernia al disco (quarta e quinta lombare). Allora l’intervento chirurgico pareva essere l’unico intervento terapeutico efficace; nessun farmaco infatti riusciva a diminuire il forte dolore che mi teneva bloccato a letto. Dopo l’operazione ho continuato ad avere disturbi, e necessità di ricorrere a farmaci, fino a quando ho trovato un neurochirurgo illuminato che mi ha consigliato di fare del moto “naturale” per favorire il tono muscolare dei muscoli dorsali. Mi ha anche detto che un operato di ernia al disco deve sempre tenere ricordare, in ogni momento della sua vita, che l’operazione ha ridotto la capacità di movimento delle vertebre interessate dall’intervento, e quindi la flessibilità della colonna vertebrale. Comunque, da allora ho cominciato a fare con regolarità e continuità attività podistica, riducendo fino ad eliminare completamente il mal di schiena. In tal modo ho tenuto sotto controllo il disturbo per quasi trent’anni, con qualche piccola ricaduta che si è risolta in pochi giorni, con qualche aiuto farmacologico. Fino a tre anni fa, quando ho avuto una prima forte ricaduta. In quel periodo ho partecipato ad un viaggio in Egitto organizzato dal gruppo podistico di cui faccio parte, e nel programma del viaggio era prevista una sosta al laboratorio delle essenze naturali gestito dallo stato Egiziano; fra le tante essenze presentate, ci è stato illustrato il potere “miracoloso” dell’olio di sandalo per la cura dei disturbi vari articolari e muscolari, invitando i presenti interessati ad una applicazione di prova con relativo massaggio. Io, che ero in condizioni particolarmente critiche, ho accettato, con la speranza di migliorare la mia condizione. Un esperto massaggiatore mi ha fatto un massaggio con olio di sandalo nella parte interessata della schiena e, sul momento, ho avuto un beneficio, o almeno pensavo e speravo. Invece, la mattina seguente, alzandomi da tavola al momento dopo colazione, sono caduto pesantemente a terra; il ginocchio destro aveva improvvisamente ceduto. Quel massaggio aveva sicuramente peggiorato la situazione, provocando probabilmente una forte infiammazione, o forse una lesione, alla radice nervosa che controlla la muscolatura della gamba, avendo determinato come conseguenza una riduzione della capacità muscolare della gamba. In sostanza, riuscivo a stare in piedi e a camminare, ma come piegavo il ginocchio interessato cadevo a terra. La gamba interessata non mi sosteneva se piegavo il ginocchio per scendere o salire le scale. A quel punto è iniziato un periodo di vero calvario; il mal di schiena che mi impediva di piegarmi, con mia moglie che mi aiutava quotidianamente a mettermi mutande, calzoni e calzini; e in più il ginocchio che cedeva. Dolori di notte e di giorno, nonostante l’utilizzo di farmaci antidolorifici specifici. Radiografie e risonanze magnetiche riescono solo a dire che ci sono schiacciamenti degli spazi intervertebrali con principi di ernia; ne tanto meno sono stati di aiuto i vari specialisti consultati: ortopedici e neurochirurghi. Un principio di miglioramento dopo qualche mese, poi una nuova ricaduta, peggiore della prima. Quando un giorno, due colleghi di lavoro con cui parlavo dei miei problemi, mi hanno dato gli spunti che da cui ho iniziato il percorso che mi ha permesso di risolvere i problemi. Uno di loro, anche lui affetto da problemi di mal di schiena dovuto ad due ernie al disco, mi ha prestato un suo libro di “&lt;a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__stretching_strutturale.php"&gt;Stretching Strutturale&lt;/a&gt;” che descriveva una serie di esercizi che gli avevano permesso di superare alcune crisi acute di mal di schiena. L’altro collega mi ha parlato di un suo amico ancora giovane, che aveva risolto gli stessi problemi utilizzando gli esercizi del metodo Feldenkrais. Ho cominciato subito a provare alcuni esercizi proposti dal libro di Stretching Strutturale, e mi sono subito procurato alcuni libri del Metodo Feldenkrais. E soprattutto ho studiato attentamente gli esercizi proposti sia dallo Stretching Strutturale che dal Metodo Feldenkrais, concentrando l’attenzione non tanto sulle corrette modalità di esecuzione degli esercizi, ma sul motivo e sui possibili effetti che ogni esercizio poteva avere sul corpo umano, cercando di interpretare tali effetti anche in chiave bio-meccanica. Sono ingegnere, ed ho scoperto che anche il fondatore del metodo Feldenkrais era ingegnere. Così ho cominciato ad eseguire quotidianamente un mio programma ed una mia sequenza di esercizi, interpretandoli anche in funzione della mia capacità di eseguirli tendo conto delle limitazioni funzionali che derivavano dal mal di schiena e dalla limitata flessibilità articolare.&lt;br /&gt;Devo dire che il finale della storia è un lieto fine. Perché già dopo poche settimane ho cominciato ad avvertire sensibili miglioramenti, e nel giro di tre o quattro mesi il mal di schiena è passato completamente ed inoltre, piano piano, ho recuperato interamente anche la forza e la funzionalità della gamba e del ginocchio destro. Ho anche ricominciato a correre, e l’anno scorso sono riuscito a correre ancora una volta la Maratona di New York, riuscendo a finirla in meno di sei ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metto in circolazione in rete questa mia storia, e le conseguenti esperienze ed indicazioni, come ulteriore contributo, oltre i tantissimi già presente in rete, nella convinzione che altri, seguendo un percorso analogo, possano arrivare agli stessi risultati.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1196361548460498234-3883537118512216927?l=grazianoblog.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grazianoblog.blogspot.com/feeds/3883537118512216927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1196361548460498234&amp;postID=3883537118512216927' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/3883537118512216927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1196361548460498234/posts/default/3883537118512216927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grazianoblog.blogspot.com/2007/07/come-ho-sconfitto-il-mal-di-schiena.html' title='Come ho sconfitto il mal di schiena'/><author><name>Graziano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14140642525528445815</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry></feed>
